pubblicata da Elena Giordano il giorno Giovedì 4 agosto 2011 alle ore 15.03 ·

Gli interrogatori dell’imprenditore Pasini trasmessi dalla procura di Monza a quella di Catania. Si indaga sul ruolo dell’avvocato palermitano ”sviluppatore d’impresa” per la realizzazione del centro commerciale Katane’-Ipercoop di Gravina. La gdf sta ricostruendo il percorso di circa 2 mln e 400 mila euro messi a disposizione da Pasini per Agnello.

di Elena Giordano

Si allarga anche a Catania il caso Penati, il faccendiere vicino alle coop rosse indagato a Monza. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta dopo la trasmissione di alcuni atti da parte della procura lombarda sul ruolo del faccendiere palermitano Francesco Agnello, ritenuto vicino al senatore del Pd Beppe Lumia e, per sua stessa ammissione, agli imprenditori Ivan Lo Bello e Antonello Montante. A Catania Agnello, avvocato palermitano indagato a Monza per concussione nell’ambito dell’inchiesta su Sesto S.Giovanni e le aree ex Falk, avrebbe avuto un ruolo nella realizzazione del centro commerciale Katanè – Ipercoop, di Gravina di Catania, un investimento di oltre cento milioni di euro.”Ho ricevuto un incarico di consulenza – ha dichiarato Agnello al sito di informazione Live Sicilia – ho espletato il lavoro e fatturato, ma per molto meno di quanto questo signore sostiene: un milione e 500 mila euro”. Il “signore” che lo accusa a Monza è l’imprenditore Giuseppe Pasini, che attribuisce ad Agnello il ruolo di “tramite”, come consulente, tra Omer Degli Esposti, vicepresidente del “Consorzio Cooperative Costruzioni” di Bologna, le coop rosse e il modo politico e imprenditoriale catanese. La guardia di finanza sta verificando tutte le fatture e le note di pagamento per ricostruire il percorso dei 2 milioni e 400 mila euro i soldi messi a disposizione dall’imprenditore Pasini per Agnello, denaro necessario per curare gli interessi della Falck negli investimenti in Sicicilia. I Pm stanno verificando se la somma versata sul conto di Agnello sia stato il prezzo pagato per una serie tangenti per farsi autorizzare la costruzione del centro commerciale e non solo. L’avvocato, infatti, si e’ definito uno ”sviluppatore d’impresa” nell’ambito della grande distribuzione, ed in questo settore avrebbe costituito una serie di societa’ in varie province della Sicilia finalizzate appunto a creare le condizioni per l’apertura di grandi centro commerciali.

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