CASO ANTENNA SICILIA, CRONISTI AUSPICANO NUOVO INCONTRO TRA EDITORE E SINDACATO PER INDIVIDUARE UNO SBOCCO POSITIVO
La chiusura della prima emittente privata siciliana, Antenna Sicilia, da parte del gruppo editoriale che fa capo a Mario Ciancio preoccupa non solo perchè si è deciso improvvisamente di spegnere una storica voce dell’informazione regionale, autorevole e diffusa, cancellando 16 posti di lavoro tra giornalisti e poligrafici, ma perchè la rigidità del rifiuto dell’editore nell’accettare soluzioni alternative rischia di porre pesanti interrogativi sul futuro di altre realtà del gruppo, a cominciare dal quotidiano La Sicilia, già gravato dall’ipoteca del rinvio a giudizio di Ciancio per il reato di concorso in associazione mafiosa.

Nell’esprimere ai colleghi la massima solidarietà e vicinanza, il Gruppo siciliano dell’Unci auspica un nuovo incontro tra editore e sindacato dei giornalisti per individuare tutte le strade percorribili per salvare l’emittente attraverso un nuovo modello di gestione aziendale adeguato al mercato, nella trasparenza dei ruoli e nella distinzione delle responsabilità manageriali

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