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elena giordano

La cosa più importante è continuare a raccontare quello che vedo (cit.Anna Politkovskaja)

Mese

novembre 2015

Fondazione Antonino Caponnetto: premio inchiostro scomodo 2015

http://stopmafia.blogspot.it/2015/11/premio-scomodo-2015-elena-giordano.html

Firenze – il premio giornalistico 2015 daella fondazione Antonino Caponnetto è stato assegnato alla giornalista catanese Elena Giordano. A consegnare il premio Il presidente del Senato Pietro Grasso e i senatori Mario Giarrusso e Beppe Lumia della Commissione nazionale antimafia, oltre che il presidente della fondazione Salvatore Calleri. La motivazione del premio “scomodo” sottolinea che la premiata “appartiene alla generazione di giornalisti che prima di scrivere verificano e non si fanno trascinare dalle bufale web. Dote sempre più rara. Questo l’ha portata ad essere scomoda ed a non seguire i cliché”. Per questo al 21° Vertice Nazionale Antimafia la Fondazione Caponnetto le ha dato il Premio Scomodo 2015.image

Salvatore Calleri, un siciliano a Firenzw per continuare l’opera del giudice Caponnetto

imagehttp://www.grandangoloagrigento.it/salvatore-calleri-un-siciliano-a-firenze-per-continuare-lopera-del-giudice-caponnetto/

by Elena Giordano – nov 25, 2015

Salvatore Calleri presidente Fondazione Antonino Caponnetto
Un siciliano a Firenze, Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Antonino Caponnetto e organizzatore del Vertice nazionale antimafia? Quale è la storia?

“Nasco a Catania da genitori siciliani. Ma a sei mesi di età arrivo a Firenze. Mio padre era in quel periodo conservatore degli archivi notarili e lavorava a Firenze. Venne trasferito come direttore generale a Milano ma scelse Firenze per vivere. Nel 1991 conosco Antonino Caponnetto. Anno in cui mi laureo, tra l’altro in giurisprudenza. Sono i tempi della Rete. Sono i tempi dell’offensiva mafiosa contro lo Stato”.

Non le sembra parlare che di antimafia oggi sia un po’ anacronistico? Come giudica “l’antimafia” che ha imperversato negli ultimi anni che poi è risultata un flop?

“A mio avviso è anacronistico paragonare l’Antimafia alla Mafia o parlare di flop dell’Antimafia. Molte di quelle persone che vengono inserite nell’antimafia da una parte della stampa, non lo sono mai state. La mafia da tempo mira a delegittimare l’antimafia”.

Al vertice di Firenze molti i protagonisti siciliani, perchè anche la politica?

“Il vertice nasce nel 1999 e si tiene una o due volte l’anno. Siamo arrivati al 21mo. Serve per fare il punto. Non è un convegno e non è un dibattito. Dopo la relazione iniziale di 25 minuti gli interventi durano 8 minuti. Si alternano tra i 20 ed i 30 relatori. È una formula sempre attuale. Le principali strategie antimafia degli ultimi 15 anni nascono al Vertice in cui la società e la politica si confrontano. Il vertice nasce su idea di Ornella Rosolino, del sottoscritto e del giudice Caponnetto”.

Quali sono le attività che conduce annualmente la Fondazione?

“Educazione alla legalità, lotta alla mafia, organizzazione del vertice, analisi del fenomeno mafioso, redazione dei report. Continuare l’opera di Caponnetto”.

Da esperto e studioso di criminalità e di organizzazioni mafiose, siamo in una fase delicata, in Italia e nel mondo, per l’escalation del fenomeno terrorismo islamico, quali sono le sue impressioni sulla situazione attuale?

“È una situazione difficile. Sono problemi che nascono dal fatto che a partire dalla guerra del golfo e forse addirittura dall’invasione russa dell’Afghanistan l’occidente ha sbagliato la strategia rendendo forti alcuni gruppi oscurantisti che poi si si sono ritorti contro chi l’ha aiutati”.

Che giudizio da dell’attività dell’intelligence europea e italiana in particolare?

“L’intelligence in questo momento ha l’obbligo di collaborare sempre di più nell’ottica di contrastare il nemico comune. Serve sia una intelligence tecnologica che una intelligence da marciapiede”.

Qualcuno ha detto “in Sicilia la mafia fa da deterrente al terrorismo” che ne pensa?

Dire che la mafia ci protegge dal terrorismo Isis equivale ad affermare che conviene convivere con la mafia. In America a new York ho letto di un giovane mafioso che afferma lo stesso. http://www.theladbible.com/articles/an-american-mafia-member-has-insisted-new-york-is-safe-from-isis

“Ebbene io non credo a ciò. La mafia non ci protegge dall’Isis. Fanno affari assieme. Semmai non si fidano a vicenda….Ma gli affari sono affari. Penso inoltre che la mafia potrebbe mirare a rifarsi una verginità con queste dichiarazioni sulla sua protezione”.

Lei è stato di recente nominato coordinatore del Megafono, è legato al governatore Rosario Crocetta, che interverrà al vertice, da una lunga amicizia e da collaborazioni professionali di vario genere (è stato anche assessore regionale), che ne pensa e cosa suggerisce al presidente un po’ troppo in affanno?

“Io sono amico di Saro da molti anni. E lo sono stato anche nei momenti di difficoltà. Detto questo non miscelo mai l’attività politica personale con la Fondazione Caponnetto dove ognuno di noi ha opinioni politiche diverse. Detto questo consiglio all’amico Crocetta di fare quello che sa fare meglio ossia di essere se stesso. Di liberarsi dai limiti e dai laccetti che la politica, siciliana e non, impongono”.

Quale è il ruolo del senatore Beppe Lumia in tutto ciò?

“L’amico Beppe è quello che a mio avviso rappresenta un’antimafia lucida e di analisi. Le sue interrogazioni sono insieme a quelle del sen. Giarrusso altro mio fraterno amico le migliori in materia di antimafia “pratica”.

Al vertice premiate dei giornalisti, anche siciliani, con quali motivazioni.

“Sono giornalisti scomodi, e noi siamo lieti di sostenerli”.

Ministro della Difesa a Catania: Sigonella resta base cruciale del Mediterraneo @GrandandoloAg

imagedi elena giordano

“Purtroppo il Mediterraneo e’ un mare intorno a cui i conflitti stanno aumentando e quindi la Base di Sigonella è fondamentale come strategia di sicurezza. Non soltanto per l’Italia, ma anche per i suoi alleati”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ieri nel Catanese, a margine della consegna del Premio giornalistico Maria Grazia Cutuli. Il Ministro, che si è anche incontrata con il sindaco della città etnea Enzo Bianco, ha confermato la necessità del rafforzamento delle misure antiterrorismo in tutta Italia e dunque anche nell’isola. “Non facciamo questo errore: il nemico è l’isis, il nemico è chi lo finanzia. Non facciamo diventare gli Stati che sono nostri alleati nella battaglia contro l’Isis, i nemici, sarebbe un errore molto grave per chi vuole combattere veramente l’Isis. Se gli altri stati della comunità europea dicessero con l’Italia non dobbiamo commerciare perchè c’è la mafia? L’Italia rispetta scrupolosamente quelli che sono i dettami dell’Onu””. Da un vertice in Prefettura a Palermo, intanto, arrivano aggiornamenti su nuove disposizioni per i controlli su strade, porti e aeroporti, nei pressi di alcuni monumenti e di obiettivi sensibili in tutta la regione. Per la verità, fino a eri sera agli imbarchi di Villa San Giovanni e al porto di Messina non erano stati disposti particolari misure di sicurezza ma, pare che da oggi i rafforzamenti arriveranno anche per gli impianti sportivi e gli stadi, in occasione degli appuntamenti agonistici per i quali è stata elevata l’emergenza al secondo livello che consente l’assetto operativo dei reparti speciali e l’intervento immediato e il coinvolgimento delle forze speciali militari. A Palermo, a Catania e negli altri capoluoghi di provincia è stato disposto un incremento delle forze dell’ordine nei luoghi strategici. All’aeroporto Fontanarossa di Catania, nel corso dei controlli di rito, gli agenti della Polizia di Frontiera hanno posto in stato di arresto due cittadini maliani per possesso e fabbricazione di atto falso e uso di permesso di soggiorno falsificato. I due, Keita Chiaka di 25 anni e Samake Beyake di 28 anni, che erano in procinto di imbarcarsi per Malta. Al porto di Palermo, poco prima della partenza di una nave per Tunisi, è stato fermato tunisino che, a bordo di una macchina con targa francese non a lui intestata, risultava in possesso di 10.000 euro in contanti, alcuni sacchi di concime e un cellulare che mostrava immagini di persone incappucciate con in mano kalashnikov. Inoltre, vi erano memorizzate riprese di uno stadio tedesco, risalenti a qualche giorno precedente gli attentati di Parigi e altre immagini dello stesso genere. Per motivi precauzionali, sono stati fatti intervenire gli artificieri e e a posizione dell’uomo resta tuttora all’esame delle Fiamme Gialle. Tra le aree da monitorare c’è anche la zona della Valle dei Templi ad Agrigento. E così, su iniziativa del prefetto Nicola Diomede, da alcuni giorni tutti i turisti vengono controllati all’ingresso della Via Sacra con un metal detector. maggiori controlli verranno inoltre attuati nei principali teatri dell’isola.

 

Terrorismo, due arresti a Catania @GrandangoloAg

imageDi Elena Giordano

Allarme terrorismo anche in Sicilia. All’aeroporto Fontanarossa di Catania , nel corso dei controlli di rito, gli agenti della Polizia di Frontiera hanno posto in stato di arresto due cittadini maliani per possesso e fabbricazione di atto falso e uso di permesso di soggiorno falsificato. I poliziotti, nell’ambito dei servizi di controllo a campione effettuati nei confronti di passeggeri presenti nella zona arrivi “land side”, hanno identificato due cittadini del Mali, Keita Chiaka di 25 anni e Samake Beyake di 28 anni, che erano in procinto di imbarcarsi per Malta. I due hanno esibito, oltre ai passaporti ordinari in corso di validita’, anche delle carte d’identità e dei permessi di soggiorno italiani che hanno insospettito gli operatori di polizia.Messi alle strette, gli extracomunitari, hanno ammesso che quei documenti in effetti non erano i loro ma che li avevano comperati a Napoli, nei pressi della Stazione di Piazza Garibaldi, da sconosciuti. È stato deciso, inoltre, a partire da ieri sera, una ricognizione dei siti sensibili nell’isola. Un vertice per la sicurezza si è tenuto in Prefettura a Palermo in presenza dei rappresentanti di tutte le forze dell’ordine. Tra le aree da monitorare c’è anche la zona della Valle dei Templi ad Agrigento dove sono stati rafforzati i controlli con il metal detector,l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo e i Teatri Massimo e Bellini di Catania e della capitale siciliana.

La Mafia non ci protegge dall’Isis di Salvatore Calleri

Condivido ciò che scrive il mio amico Salvatore Calleri e lo pubblico con estrema convinzione

http://salvatorecalleri.blogspot.com/2015/11/la-mafia-non-ci-protegge-dallisis.html

 

A Firenze il 21esimo Vertice Antimafia Fondazione Antonino Caponnetto @Stopmafia

novembre 2016

Anche quest’anno a Firenze ci sarò ma, con un orgoglio in più, quello di essere definita “scomoda” dalle persone che contano di più e lavorano in silenzio per la legalità e il bene del nostro Paese. È un onore oggi, in Italia, essere definiti “scomodi”, perché in un sistema in cui tutto e tutti trovano “comodo” rimanere allineati, chi ha il coraggio di resistere, di rischiare in prima persona pur di non rimanere zitto, subire, mettendo al primo posto la verità e la giustizia, deve avere il sostegno di chi lavora per la legalità. Io ho rischiato, ho sbattuto e ho anche perso. Ne pago le conseguenze( da 10 lunghi anni), ma sono e resto a posto con la mia coscienza e con la mia dignità. Che poi è la stessa di tutti ( e sono tanti) quelli che svolgono la professione come me. Il 27 novembre ci sarò e sentirò forte la solidarietà dei miei amici e degli amici dello Stato. La parte migliore dell’Italia è con me, con noi. Vi aspettiamo.

21 ° VERTICE ANTIMAFIA AL BIGALLO DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO – http://stopmafia.blogspot.it/2015/11/21-vertice-antimafia-al-bigallo-della.html

Seminario di Giornalismo Narrativo -In Collaborazione con M@gm@ Rivista internazionale di scienze umane e sociali- Con il Patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia

Incontro del 12 novembre 2015 Monastero dei Benedettini, Catania
Incontro del 12 novembre 2015 Monastero dei Benedettini, Catania

Dipartimento di Scienze Umanistiche – Università degli Studi di Catania
In Collaborazione con M@gm@ Rivista internazionale di scienze umane e sociali
Con il Patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia

Seminario di Studio
Giornalismo Narrativo
Numero monografico della rivista M@gm@
Pubblicazione ad accesso libero

12 Novembre 2015 – ore 15:30 19:00
Ingresso Libero
Coro di Notte del Monastero dei Benedettini
Piazza Dante 32 Catania

Saluti Istituzionali

Giancarlo Magnano San Lio
Direttore Dipartimento di Scienze Umanistiche
Università degli Studi di Catania

Riccardo Arena
Presidente Consiglio Regionale
Ordine dei Giornalisti di Sicilia

Alberto Cicero
Segretario Regionale
Associazione Siciliana della Stampa

Introducono e Moderano
I curatori del numero monografico dedicato al Giornalismo Narrativo

Orazio Maria Valastro
Sociologo e Direttore scientifico di M@gm@
Rivista internazionale di scienze umane e sociali

Rossella Jannello
Giornalista professionista

Intervengono

Concetto Mannisi
Segretario Consiglio Regionale
Ordine dei Giornalisti di Sicilia

Luigi Ronsisvalle
Consigliere Nazionale Fnsi
Consigliere Regionale
Associazione Siciliana della Stampa

Giuseppe Vecchio
Presidente UCSI
Unione Cattolica Stampa Italiana

Ne discutono le autrici e gli autori

Mario Bruno
Giornalista professionista

Graziella Busso
Giornalista pubblicista

Elena Giordano
Giornalista professionista

Pinella Leocata
Giornalista professionista

Maria Lombardo
Giornalista professionista

Antonio Michele Paladino
Giornalista pubblicista

Samantha Viva
Giornalista pubblicista

Angelo Vecchio
Giornalista professionista

Orazio Vecchio
Giornalista professionista

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